Nel secondo test match del tour estivo gli azzurri cedono 55-11 agli Springboks, trascinati da Morne Steyn. Per la squadra di Mallett due piazzati di Bergamasco e una meta di Sepe
di MASSIMO CALANDRI da “Repubblica” del 27-6-2010
Simone Picone in azione
EAST LONDON (Sudafrica) - “Non è facile giocare contro la migliore squadra del mondo, ma è il modo migliore per progredire”, ammette Sergio Parisse. “Gli Springboks si sono espressi alla grande, e noi abbiamo sbagliato troppi placcaggi”. Al termine dell’incontro l’autocritica del capitano degli azzurri è fin troppo severa, perché è vero che l’Italia è stata travolta nel punteggio (55-11), ma è altrettanto vero che i ragazzi di Nick Mallett si sono battuti con coraggio e determinazione. Davanti avevano un’autentica corazzata che tra due settimane vuole tornare a dominare il TriNations, e forse non si può pretendere più di tanto: sette mète ad una ma anche una difesa strenua e diversi tentativi di giocare d’attacco. Aggiungete le buone prove di alcuni presunti rincalzi - Cittadini, Derbyshire, Vosawai, Sepe - e le conferme di molti dei titolari, il recupero definitivo di Parisse e la disponibilità a giocare di Gower, l’attenzione di McLean e i placcaggi della nuova coppia di centri (Masi, Canale). Da registrare invece la rimessa laterale, in particolare quando a lanciare è Ghiraldini. Il bilancio di questa tournée non è però da buttare, anche perché una settimana fa sempre contro il Sudafrica si era perso con uno scarto decisamente più ridotto (29-13).
Al Buffalo Stadium di East London gli azzurri hanno retto solo dieci minuti, chiusi sul tre pari grazie ad un calcio di Mirco Bergamasco. Poi
si è scatenato Morné Steyn, al termine autore di ben 26 punti. Il primo tempo si è chiuso sul 27 a 6 grazie ad un altro calcio di Mirco. Secondo tempo di contenimento e sofferenza, ma anche la soddisfazione di una meta sulla bandierina di Michele Sepe grazie ad un calcetto a seguire di Gower. Tra i padroni di casa da segnalare la meta numero 38 di Brian Habana, che ha superato Joos Van der Westhuizen nella classifica assoluta dei marcatori sudafricani.
Sudafrica-Italia 55-11 (27-6)
Marcatori: p. t. 4′ cp. Steyn (3-0); 8′ cp. Bergamasco (3-3); 11′ m. Steyn tr. Steyn (10-3); 15′ cp. Bergamasco (10-6); 20′ cp. Steyn (13-6); 31′ m. Steyn tr. Steyn (20-6); 37′ m. Spies tr. Steyn (27-6); s. t. 12′ m. Du Plessis tr. Steyn (34-6); 17′ m. Habana tr. Steyn (41-6); 20′ m. Louw tr. Steyn (48-6); 25′ m. Sepe (48-11); 39′ m. Louw tr. Pienaar (55-11)
Sudafrica: Gio Aplon – Jean de Villiers, Jaque Fourie, Juan de Jongh (59′ Pienaar), Bryan Habana (58′ van der Merwe) – Morne Steyn (65′ James), Ricky Januarie – Francois Louw, Pierre Spies, Schalk Burger (60′ Potgieter) – Andries Bekker, Bakkies Botha (51′ BJ Botha) – Jannie du Plessis (51′ Olivier), John Smit (62′ Ralepelle), Gurthro Steenkamp.
Italia: Luke McLean – Michele Sepe, Gonzalo Canale, Andrea Masi (71′ Bocchino), Mirco Bergamasco – Craig Gower, Simon Picone (41′ Tebaldi) – Sergio Parisse, Paul Derbyshire (61′ Zani), Manoa Vosawai – Marco Bortolami (41′ Ghiraldini), Carlo Antonio Del Fava – Lorenzo Cittadini (62′ Sbaraglini), Fabio Ongaro (41′ Geldenhuys), Salvatore Perugini.
LE ALTRE GARE - Ancora una vittoria della Nuova Zelanda sul Galles. Al Waikato Stadium di Hamilton, gli All Blacks, che una settimana fa si erano imposti 42-9, si sono imposti 29-10, infilando il 23esimo successo di fila sui gallesi. Di Cory Jane e Aaron Cruden le mete neozelandesi. Pronto riscatto dell’Australia. I Wallabies, reduci dalla sconfitta con l’Inghilterra della scorsa settimana, hanno battuto 22-15 l’Irlanda.












