Partita la missione iridata. Obiettivo: superare il turno la prima volta. Parisse: «Vogliamo far sognare»
| Il capitano azzurro, Sergio Parisse |
ROMA – Battere l’Irlanda, il prossimo 2 ottobre a Dunedin, nel match decisivo del girone eliminatorio, e conquistare il secondo posto nel girone. È questa la «meta» degli azzurri della palla ovale, che sognano in Nuova Zelanda la prima qualificazione ai quarti di finale nella storia dei Mondiali di rugby dopo averla solo sfiorata quattro anni fa in Francia (sconfitta per 16-18 con la Scozia a Saint-Etienne). VIA CON L’AUSTRALIA – Dopo sei tentativi andati a vuoto, per riuscire nell’impresa gli azzurri di Nick Mallett dovranno affrontare nell’ordine la fortissima Australia, le abbordabili Russia e Stati Uniti, e infine la sempre temibile Irlanda, avversaria diretta per la conquista del prezioso pass. «Per l’Italia questa sarà la settima partecipazione al Mondiale su sette edizioni e, anche se ci siamo sempre battuti con onore sul campo, non siamo mai riusciti a superare la poule iniziale – ha ricordato il presidente federale, Giancarlo Dondi – Spero e penso che questa possa essere la volta buona. Abbiamo una grande squadra, con esperienza e qualità, che sarà sostenuta da un grande tifo che i giocatori dovranno sentire prima di tutto col cuore. Non sarà per niente facile – ha aggiunto, nel corso della presentazione della Nazionale al Salone d’Onore del Coni – visto che affronteremo all’esordio l’Australia che ha appena vinto il Tri Nations e, come ultimo match, l’Irlanda quinta nel ranking mondiale. Ma sono sicuro che i ragazzi giocheranno senza sentirsi inferiori a nessuno».













