Archivio per la categoria 'MiniRugby'

Conoscere che cos’è il rugby.

Sport completo e collettivo, che esalta anche le doti individuali, la collaborazione e la comprensione dell’insieme e crea un legame, che va oltre il mero gesto atletico, dove ai ragazzi viene insegnato il fair play, il rispetto dell’avversario, delle regole e delle decisioni dell’arbitro, già dagli Under 6.

Un gioco dove non c’è un leader, conta la squadra, che richiede disciplina e forti stimoli, ma allo stesso tempo è praticabile da tutti, perché ogni tipologia fisica è rappresentata: alti, grossi, bassi, magri…

Nei concentramenti o tornei di minirugby, spesso, non ci sono né vinti né vincitori, ma si premia chi ha avuto il miglior comportamento in campo.

Nel mondo anglosassone è più diffusa la mentalità di equipe, e questo spirito viene proprio dalla pratica sportiva del gioco del rugby, praticato nelle scuole, nei college, nelle università; uno sport di grande intelligenza, che impegna il corpo e la mente e che Bubi Farinelli, capitano della Nazionale di rugby degli anni ’50, definisce “una partita a scacchi giocata in velocità”, in quanto il rugby propone innumerevoli strategie e combinazioni che richiedono gioco di squadra, sacrificio, intuizione a cento all’ora, generosità, fiducia in se stessi, solidarietà con i compagni.

Uno sport di aggregazione, portatore di valori sani, positivi, alternativi. Perché nel rugby vengono insegnate lealtà e rispetto per la propria squadra e per l’avversario; dignità e agonismo; collettività nella difficoltà; socialità e non individualità. Non a caso, è l’unico sport di squadra che gioca il Terzo Tempo fuori dal campo a partita oramai conclusa; un momento aggregante che i giocatori delle squadre disputano in una ritrovata “fratellanza” ed amicizia dopo che per tutto l’arco della partita si sono affrontati a viso aperto, con placcaggi, mischie e corse a perdifiato.

Il Terzo Tempo è, tra i tanti, forse l’aspetto più bello del rugby. Fermarsi a mangiare insieme agli avversari, per poi salutarsi con la più classica delle pacche sulle spalle e una sportiva stretta di mano, dandosi appuntamento al prossimo match. Non solo. Il rugby è uno sport dove le decisioni arbitrali non vengono mai contestate, e l’arbitro stesso è sempre rispettato. Un rispetto che poi si ripercuote sulle tribune dove, oltre ai classici “sfottò”, non ci si scambia altro.

Altra peculiarità dello sport della palla ovale, è quella che vede i tifosi delle due squadre avversarie affiancati e spesso mischiati tra di loro sugli spalti. Assistere ad una partita di rugby è come partecipare ad una festa.

Tutti contribuiscono all’altrui divertimento come al proprio. Storicamente si assiste alla partita insieme, sostenitori della propria squadra e di quella avversaria, senza distinzioni. Si applaude la buona giocata, indipendentemente da chi la effettua, così come si fischia indistintamente chi si rende protagonista di gesti antisportivi.

Queste sane abitudini rappresentano il valore aggiunto, il carattere peculiare che differenzia un semplice gioco da una cultura dello sport. Per questo il rugby prende sempre più piede in Italia, grazie ai valori fondamentali di cui è portatore e di cui si sente spesso la mancanza nella vita quotidiana e nella società civile.

Il rugby aiuta attraverso l’attività sportiva, in particolare, i giovani ad apprendere ed applicare quei principi morali che dovranno poi essere i loro compagni di vita.

Correttezza e lealtà devono essere presenti in ogni occasione, anche la più competitiva.

Lo sport, nello svolgere la sua missione educativa, favorisce lo sviluppo di sentimenti importanti come l’amicizia, nata dalla collaborazione tra i compagni di squadra uniti nel raggiungere un fine comune.

Tali sentimenti possono crescere anche nei confronti degli avversari, perché questi ultimi rappresentano chi offre degli stimoli spronando a dare il massimo e ad esprimere al meglio le proprie potenzialità.

Altro obiettivo del minirugby è mantenere i ragazzi assieme nel rispetto delle diverse personalità, senza essere divisi in campioncini o schiappe, squadre di serie A e B, senza puntare a vincere partite o tornei.

Senza umiliare nessuno.

Bisogna comprendere anche la locuzione inglese fair play che nella lingua italiana ha il significato di “gioco corretto”. Nello sport, significa mantenere comportamenti rispettosi delle regole, per garantire le stesse opportunità ai diversi contendenti.

Fair play è una regola non scritta, ma dettata da un codice d’ onore presente nel gioco. La parola fair play (gioco corretto) si può tradurre infatti con lealtà

Allo scopo di rispettare il vero spirito del rugby la società intende far partecipare i ragazzi alle attività organizzate dal CIV (Comitato Interregionale Veneto) per il Minirugby.

Presentiamo quindi gli impegni che la Società ha assunto nei confronti del CIV allegando il calendario dei concentramenti previsti.

Il rugby è uno sport che si gioca all’aria aperte quindi deve sottostare alle regole del “tempo” che, se sarà clemente, consentirà il rispetto del calendario presentato ma, nel caso contrario verranno sostituite le date previste con altre concordate con il CIV.

Inoltre la società, sempre con lo scopo di far crescere i ragazzi, intende iscrivere gli atleti ad alcuni Tornei, da disputare in primavera di cui alcuni verranno effettuati in giornata e uno della durata di due giorni.

Inoltre la società, sempre con lo scopo di far crescere i ragazzi, intende iscrivere gli atleti ad alcuni Tornei, da disputare in primavera di cui alcuni verranno effettuati in giornata e uno della durata di due giorni.

NOVEMBRE 7 14
DICEMBRE 12
GENNAIO 30
FEBBRAIO 13 20
MARZO 6 20
APRILE 10 17
MAGGIO 8 22
GIUGNO 5

In crescita l’under 14

Buona partita ,ieri ,dell’under 14 che nonostante la sconfitta con il Cus Padova per 24 a 17,ha dimostrato di essere in crescita sia dal punto di vista del gioco che caratteriale.Ha dominato nel primo tempo,17 a 0 ,ma ha ceduto nella seconda parte del secondo tempo,grazie alla maggiore prestanza fisica e organizzativa dell’avversario.

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Gennaro in azione per il C'e' l'Este rugby

Foto concentramento a Este

Sono state pubblicate le foto dell’ultimo concentramento a Este! Le potete trovare nella sezione foto oppure QUI.

L’under 16 corsara a Villorba,bene anche l’under 14

Grossa impresa dell’under 16 che ha battuto i pari età del Villorba per 22 a 15, portandosi a un punto dalla stessa e aspettando il risultato del Cus Verona che potrebbe insediare il primo posto in classifica.

Bene anche l’under 14 che ieri allo stadio Augusteo ha battuto il Cus Verona per 19 a 12, in un incontro combattuto dove la nostra squadra ha evidenziato la difficoltà a imporre il proprio gioco.




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